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AI & Automazioni

Automazioni con Make e Zapier

In quasi tutte le aziende ci sono persone che passano ore a spostare informazioni da un sistema all'altro: copiare un dato dalla mail al gestionale, aggiornare un foglio, mandare la stessa notifica ogni settimana. Quasi sempre è lavoro che si può automatizzare in un pomeriggio.

Il corso insegna a farlo con Make e Zapier, due piattaforme che collegano tra loro centinaia di applicazioni senza scrivere codice. Si parte dal capire quali processi conviene automatizzare, perché non tutti lo meritano, e si costruiscono flussi reali durante le ore di corso.

Si dedica spazio anche alla parte che di solito viene saltata: cosa succede quando un flusso fallisce. Gestione degli errori, notifiche e monitoraggio sono ciò che distingue un'automazione su cui si può contare da una che crea più problemi di quanti ne risolva.

Durata indicativa
16 ore
Livello
Base
Prerequisiti
Nessuno. Utile conoscere gli applicativi usati quotidianamente in azienda.

A chi è rivolto

  • Aziende che vogliono ridurre il lavoro manuale ripetitivo
  • Uffici amministrativi, commerciali e customer care
  • Freelance e piccole realtà senza un reparto IT
  • Chi gestisce processi che attraversano più applicazioni

Cosa saprai fare

  • Riconoscere quali processi conviene automatizzare
  • Costruire scenari in Make con logica e moduli
  • Costruire zap in Zapier con filtri e percorsi multipli
  • Collegare gli applicativi più diffusi in azienda
  • Gestire condizioni, errori e notifiche di malfunzionamento
  • Implementare casi concreti come onboarding e report automatici

Programma

  1. 01

    Cos'è l'automazione e quando conviene implementarla

    Come si valuta un processo: frequenza, tempo impiegato, rischio di errore umano. E quando invece automatizzare costa più che continuare a mano.

  2. 02

    Make (ex Integromat): scenari, moduli e logica avanzata

    Costruzione di scenari, iterazioni, aggregazioni e gestione dei dati. Make è più potente ma richiede più metodo.

  3. 03

    Zapier: zap, filtri, percorsi multipli e formatter

    L'alternativa più immediata: creazione di zap, filtri, percorsi condizionali e trasformazione dei dati.

  4. 04

    Connettori più usati: Gmail, Sheets, Slack, HubSpot

    Le integrazioni che coprono la maggior parte dei casi aziendali, con esercitazioni su ciascuna.

  5. 05

    Flussi condizionali, gestione errori e monitoring

    Ramificazioni, tentativi ripetuti, notifiche di fallimento e log. La parte che rende un'automazione affidabile.

  6. 06

    Casi pratici: onboarding clienti, report automatici, notifiche

    Tre flussi completi costruiti dall'inizio alla fine, replicabili subito in azienda.

Percorsi su misura

Nessun corso è un pacchetto chiuso. Durata, taglio e profondità si concordano sugli obiettivi di chi partecipa, e si possono mescolare argomenti di corsi diversi in un percorso unico. Lavoro sia con gruppi aziendali sia con una persona sola: dimmi cosa ti serve e costruiamo il programma.

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Domande frequenti

Serve saper programmare?

No. Entrambe le piattaforme sono no-code: si lavora con interfacce visuali.

Meglio Make o Zapier?

Zapier è più immediato, Make più potente e in genere più economico sui volumi alti. Nel corso si vedono entrambi e si ragiona su criteri di scelta.

Ci sono costi?

Entrambe hanno piani gratuiti sufficienti per le esercitazioni. Durante il corso si valuta quale piano serva ai volumi reali dell'azienda.

Si automatizzano i nostri processi?

Nei corsi aziendali sì: si individuano i processi più dispendiosi e si costruiscono i flussi durante le ore di corso.

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