In quasi tutte le aziende ci sono persone che passano ore a spostare informazioni da un sistema all'altro: copiare un dato dalla mail al gestionale, aggiornare un foglio, mandare la stessa notifica ogni settimana. Quasi sempre è lavoro che si può automatizzare in un pomeriggio.
Il corso insegna a farlo con Make e Zapier, due piattaforme che collegano tra loro centinaia di applicazioni senza scrivere codice. Si parte dal capire quali processi conviene automatizzare, perché non tutti lo meritano, e si costruiscono flussi reali durante le ore di corso.
Si dedica spazio anche alla parte che di solito viene saltata: cosa succede quando un flusso fallisce. Gestione degli errori, notifiche e monitoraggio sono ciò che distingue un'automazione su cui si può contare da una che crea più problemi di quanti ne risolva.
Come si valuta un processo: frequenza, tempo impiegato, rischio di errore umano. E quando invece automatizzare costa più che continuare a mano.
Costruzione di scenari, iterazioni, aggregazioni e gestione dei dati. Make è più potente ma richiede più metodo.
L'alternativa più immediata: creazione di zap, filtri, percorsi condizionali e trasformazione dei dati.
Le integrazioni che coprono la maggior parte dei casi aziendali, con esercitazioni su ciascuna.
Ramificazioni, tentativi ripetuti, notifiche di fallimento e log. La parte che rende un'automazione affidabile.
Tre flussi completi costruiti dall'inizio alla fine, replicabili subito in azienda.
Nessun corso è un pacchetto chiuso. Durata, taglio e profondità si concordano sugli obiettivi di chi partecipa, e si possono mescolare argomenti di corsi diversi in un percorso unico. Lavoro sia con gruppi aziendali sia con una persona sola: dimmi cosa ti serve e costruiamo il programma.
Richiedi informazioniNo. Entrambe le piattaforme sono no-code: si lavora con interfacce visuali.
Zapier è più immediato, Make più potente e in genere più economico sui volumi alti. Nel corso si vedono entrambi e si ragiona su criteri di scelta.
Entrambe hanno piani gratuiti sufficienti per le esercitazioni. Durante il corso si valuta quale piano serva ai volumi reali dell'azienda.
Nei corsi aziendali sì: si individuano i processi più dispendiosi e si costruiscono i flussi durante le ore di corso.