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Gestione Progetti Digitali

I progetti digitali falliscono raramente per motivi tecnici. Falliscono perché non era chiaro quale problema si stesse risolvendo, perché nessuno aveva allineato le aspettative, o perché si è continuato a costruire senza mai verificare se serviva.

Il corso affronta la gestione di un progetto digitale dal brief al lancio: come si definisce un MVP, come si lavora con metodologie agili senza trasformarle in un rituale, come si gestiscono gli stakeholder e come si documenta il lavoro perché resti anche quando cambiano le persone.

Si usano strumenti concreti come Notion, Trello, Figma e Miro, e si chiude con la parte che spesso decide la sorte di un progetto: saperlo presentare. L'ultimo modulo è dedicato al pitch e alla comunicazione dei risultati.

Durata indicativa
20 ore
Livello
Intermedio
Prerequisiti
Nessuno. Utile aver partecipato a un progetto digitale in qualunque ruolo.

A chi è rivolto

  • Project manager e coordinatori di progetti digitali
  • Team che lavorano su prodotti interni o per clienti
  • Freelance che gestiscono più progetti in parallelo
  • Figure aziendali che fanno da ponte tra direzione e reparto tecnico

Cosa saprai fare

  • Passare da un brief vago a un MVP definito
  • Applicare metodologie agili adattandole al contesto reale
  • Definire problemi e soluzioni con un approccio di product thinking
  • Gestire stakeholder, aspettative e comunicazione di progetto
  • Usare Notion, Trello, Figma e Miro per coordinare il lavoro
  • Misurare i risultati dopo il lancio e presentarli in modo efficace

Programma

  1. 01

    Dal brief all'MVP: metodologie agili e lean startup

    Come si riduce un'idea grande a una prima versione che si possa costruire e verificare. Scrum e Kanban usati con buonsenso.

  2. 02

    Product thinking: definire problemi e soluzioni

    Distinguere il problema dalla soluzione proposta, e prioritizzare in base al valore invece che a chi ha chiesto per ultimo.

  3. 03

    Gestione stakeholder, comunicazione e documentazione

    Allineare aspettative, gestire i cambi di direzione e lasciare traccia delle decisioni prese e del perché.

  4. 04

    Strumenti: Notion, Trello, Figma, Miro

    Impostare uno spazio di lavoro che il team usi davvero, senza moltiplicare gli strumenti oltre il necessario.

  5. 05

    Analytics, KPI e ottimizzazione post-lancio

    Definire prima del lancio come si misurerà il successo, e cosa fare con i dati nelle settimane successive.

  6. 06

    Presentazione del progetto e pitch efficace

    Strutturare una presentazione per la direzione o per un cliente, raccontando risultati e scelte in modo comprensibile.

Percorsi su misura

Nessun corso è un pacchetto chiuso. Durata, taglio e profondità si concordano sugli obiettivi di chi partecipa, e si possono mescolare argomenti di corsi diversi in un percorso unico. Lavoro sia con gruppi aziendali sia con una persona sola: dimmi cosa ti serve e costruiamo il programma.

Richiedi informazioni

Domande frequenti

È un corso di certificazione Scrum?

No. Si vedono le metodologie agili nella pratica, ma il corso non rilascia certificazioni Scrum ufficiali.

Serve esperienza di project management?

No. Il corso è utile sia a chi comincia sia a chi gestisce progetti da tempo senza aver mai formalizzato un metodo.

Si lavora su un progetto reale?

Nei corsi aziendali si usa un progetto in corso. Negli altri casi si lavora su un caso costruito ad hoc.

Che rapporto ha con il Design Thinking?

Sono complementari: il Design Thinking serve a capire cosa costruire, questo corso a portarlo a termine. Molti li seguono in sequenza.

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