I progetti digitali falliscono raramente per motivi tecnici. Falliscono perché non era chiaro quale problema si stesse risolvendo, perché nessuno aveva allineato le aspettative, o perché si è continuato a costruire senza mai verificare se serviva.
Il corso affronta la gestione di un progetto digitale dal brief al lancio: come si definisce un MVP, come si lavora con metodologie agili senza trasformarle in un rituale, come si gestiscono gli stakeholder e come si documenta il lavoro perché resti anche quando cambiano le persone.
Si usano strumenti concreti come Notion, Trello, Figma e Miro, e si chiude con la parte che spesso decide la sorte di un progetto: saperlo presentare. L'ultimo modulo è dedicato al pitch e alla comunicazione dei risultati.
Come si riduce un'idea grande a una prima versione che si possa costruire e verificare. Scrum e Kanban usati con buonsenso.
Distinguere il problema dalla soluzione proposta, e prioritizzare in base al valore invece che a chi ha chiesto per ultimo.
Allineare aspettative, gestire i cambi di direzione e lasciare traccia delle decisioni prese e del perché.
Impostare uno spazio di lavoro che il team usi davvero, senza moltiplicare gli strumenti oltre il necessario.
Definire prima del lancio come si misurerà il successo, e cosa fare con i dati nelle settimane successive.
Strutturare una presentazione per la direzione o per un cliente, raccontando risultati e scelte in modo comprensibile.
Nessun corso è un pacchetto chiuso. Durata, taglio e profondità si concordano sugli obiettivi di chi partecipa, e si possono mescolare argomenti di corsi diversi in un percorso unico. Lavoro sia con gruppi aziendali sia con una persona sola: dimmi cosa ti serve e costruiamo il programma.
Richiedi informazioniNo. Si vedono le metodologie agili nella pratica, ma il corso non rilascia certificazioni Scrum ufficiali.
No. Il corso è utile sia a chi comincia sia a chi gestisce progetti da tempo senza aver mai formalizzato un metodo.
Nei corsi aziendali si usa un progetto in corso. Negli altri casi si lavora su un caso costruito ad hoc.
Sono complementari: il Design Thinking serve a capire cosa costruire, questo corso a portarlo a termine. Molti li seguono in sequenza.