Il Design Thinking è un modo di affrontare i problemi che parte dalle persone invece che dalla soluzione. Sembra ovvio, e invece la maggior parte dei progetti nasce al contrario: prima l'idea, poi la ricerca di qualcuno a cui serva.
Il corso è costruito come un workshop: si lavora in gruppi su un problema reale e si attraversano tutte le fasi, dall'osservazione alla definizione, dall'ideazione al prototipo, fino al test con persone vere. Alla fine delle 16 ore ogni gruppo ha un prototipo testato e una lista di cosa non ha funzionato, che è la parte più preziosa.
Funziona particolarmente bene come percorso aziendale trasversale, con persone di reparti diversi nello stesso gruppo: è spesso la prima volta che marketing, produzione e commerciale guardano lo stesso problema con lo stesso metodo.
Tecniche di osservazione sul campo e interviste, e il passaggio più difficile: riformulare il problema in modo che valga la pena risolverlo.
Come si fa generare opzioni a un gruppo senza che vinca chi parla più forte. Crazy 8s, How Might We, selezione per criteri.
Il livello di fedeltà minimo per imparare qualcosa. Spesso carta e forbici bastano e fanno risparmiare settimane.
Mettere il prototipo in mano a qualcuno, stare zitti e guardare. Poi decidere cosa cambiare e rifare il giro.
Mappare l'esperienza completa, inclusi i momenti fuori dallo schermo, e individuare dove si perdono le persone.
Capire per quale lavoro le persone "assumono" un prodotto, e costruire una proposta di valore che risponda a quello.
Nessun corso è un pacchetto chiuso. Durata, taglio e profondità si concordano sugli obiettivi di chi partecipa, e si possono mescolare argomenti di corsi diversi in un percorso unico. Lavoro sia con gruppi aziendali sia con una persona sola: dimmi cosa ti serve e costruiamo il programma.
Richiedi informazioniNo, è un workshop. Si lavora in gruppi su un problema reale per quasi tutta la durata.
In formula mista sì, ma le fasi di ideazione e prototipazione rendono molto di più in presenza. Per questo il corso è offerto in aula o blended.
Da 6 a 16. Sotto le 6 i gruppi diventano troppo piccoli per il confronto, sopra le 16 si perde la qualità della facilitazione.
È la formula consigliata: il metodo si impara meglio applicandolo a qualcosa che interessa davvero, e il risultato resta all'azienda.